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Claudio è stato il primo Presidente dell’Ordine dei Medici del nostro Paese a sposare la tesi che la contenzione non è atto terapeutico e pertanto non è prescrivibile e non è protocollabile.
Con il nostro gruppo storico ha girato il Paese a predicare ciò con grande impegno ed entusiasmo in seminari e convegni senza risparmiarsi.
Di lui hanno scritto in questi giorni che è stato un grande cardiologo, un bravo marito, padre e nonno.
Per me è stato un coraggioso Presidente che ha speso la sua vita professionale a garantire i diritti del malato.
Lo ricorderò con affetto e commozione, ma ahimè anche con la malinconia di non potermi più confrontare con lui, lascia un vuoto incolmabile.
Maila
Ho conosciuto Claudio, ormai si può dire, tanti anni fa, quando venni chiamato a far parte della commissione che studiava la contenzione: l’ho conosciuto come persona generosa (quando mi ha offerto la sua vicinanza e il suo aiuto) e coraggiosa: quando all’interno del suo Ordine Professionale ha condotto, per primo, la ‘nostra’ battaglia contro la contenzione;
il suo entusiasmo e questo suo impegno professionale e civile mi hanno contagiato: e si rivolgeva a me, magari sopravvalutandomi, perché credeva che noi giuristi potessimo fare moltissimo perché quella battaglia fosse infine vittoriosa.
Claudio mi mancherà, ma non dimenticheremo e non dimenticherò mai tutto ciò che ci ha lasciato”.
Francesco
Il mio primo ricordo di Claudio risale agli ’80, io giovane infermiera in Terapia Intensiva della Cardiochirurgia, lui giovane ma già affermato Cardiologo. Ho avuto modo di apprezzare da subito la Sua alta e attenta professionalità, serietà e competenza. Da subito ho provato una grande stima credo ricambiata. Le nostre strade professionali si sono spesso incrociate negli anni seguenti, ma non con continuità fino all’intreccio intenso e appassionante che ci ha “regalato” la lotta alle pratiche di Contenzione avviata dal 2006 in poi a Trieste. Quella che è stata all’inizio un’avventura coinvolgente fin da subito Claudio ed alcuni ed alcune di Noi, si è poi rivelata una “Via”, un modo di essere professionisti della cura sempre più chiaro,  competente ed autorevole, sostenuto dalle conoscenze scientifiche, dall’etica e dalla deontologia. Claudio è stato coraggioso: quando molta della rete regionale e nazionale guardava alla lotta alla contenzione come ad una strada ideologica, ha proposto sapere, coerenza, onestà intellettuale e professionale. Non potremo mai dimenticare la sua forza e soprattutto l’amicizia che ci ha unito e consolidato. Quando l’impegno chiamava Claudio non si sottraeva mai. Lascia un grande vuoto in tutte e tutti Noi.
Livia

Pensare a Claudio vuol dire pensare, oltre che alla persona sempre educata e cordiale e al Collega sempre disponibile, a un Presidente deciso nel proporre in contesti nei quali allinearsi alla non innovazione è spesso regola la propria idea pur non condivisa – la contenzione come atto non medico – nella quale ha sempre creduto: e anche questo ne fa una persona vera e speciale. Avere conosciuto Claudio più a fondo nelle lunghe ore trascorse insieme è stato senz’altro un privilegio e il modo gentile ma risoluto nel seguire i propri convicimenti, talora anche con sottile ironia, resterà un patrimonio morale che non andrà disperso nel tempo a venire.

Pier Riccardo

La lotta alla contenzione ci ha reso una squadra. Claudio era uno di noi: sempre pronto a prendere un treno e raggiungere qualunque luogo, vicino o lontano, dove servisse andare a dire, da medico e presidente di Ordine, che la contenzione NON è un atto medico e non può essere prescritta.
Ne era convinto e, nonostante le critiche, non ha mai rinunciato a portare la sua autorevole voce. La sua presenza è stata fondamentale, e lascia un vuoto immenso. Per il grande cuore e il grande coraggio gli saremo sempre riconoscenti. Ci mancherà moltissimo, ma continueremo questa battaglia continuando a portarlo con noi. Sarà presente ogni volta che parleremo di contenzione con colleghi, amici, avversari, politici, pazienti o cittadini. E sarà con noi ogni volta che qualcuno si convincerà, ogni volta che un laccio cadrà.
Melania
Ho avuto la grande opportunità di conoscere Claudio in varie occasioni durante il mio percorso professionale in 30 e passa anni di attività.
Ma ho potuto cogliere ed apprezzare maggiormente la sua  particolare  personalità per  alcuni anni   nel percorso fatto assieme  nella “Lotta alla Contenzione… “: Ricordo con affetto il suo entusiasmo ,la sua determinazione nel condividere un percorso  ancora contro corrente,    la sua particolare allegria e la sua  capacità di scherzare   assieme, la sua grande simpatia che colpiva al primo incontro  e non per ultimo la sua grande competenza di professionista e medico  ma con  una particolare sensibilità per la persona ed i suoi diritti.
Fabio
Ho conosciuto Claudio quasi 30 anni fa da studente, ci insegnava Cardiologia alla scuola regionale per Fisioterapisti, quando l’insegnamento alle professioni sanitarie era atto di pura generosità professionale e umana, senza il supporto della struttura accademica universitaria.
Ritrovato molti anni dopo come compagno di azione per il superamento della contenzione ha rappresentato come uomo e professionista sempre un riferimento di abnegazione, generosità ed un modello personale di riferimento.
Lascia un grande vuoto ma anche un grande insegnamento di competenza, affabilità e generosità, ci mancherà anche se i suoi insegnamenti e la sua forza ci saranno sempre d’aiuto.
Gilberto

   ole0.jpgSito realizzato dall’Azienda per i Servizi Sanitari n.1 Triestina ora Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Trieste (ASUITs) e dall’Ordine dei Medici – Chirurghi ed Odontoiatri di Trieste (OMCEO).

Nasce su iniziativa della dr.ssa Maila Mislej.

E’ stato inaugurato in forma solenne il 28 novembre 2013 dal Direttore Generale     dell’ASS 1 dr. Fabio Samani e dal Presidente dell’ OMCEO dr. Claudio Pandullo.

“La contenzione (fuori dall’area dell’emergenza) lede il diritto alla libertà del proprio corpo sancito dall’art.13 della Costituzione ed appartiene all’armamentario della vecchia cultura prestazionale di cui si è ampiamente dimostrata l’inefficacia e l’inefficienza in quanto centrata sull’organo e sulla patologia e non sulla persona.”

Per  meglio promuovere la messa al bando della contenzione, l’ASS 1, il 15 febbraio 2006, con delibera n.109, ha attivato la Commissione per il monitoraggio e l’eliminazione della contenzione meccanica, farmacologica, ambientale e delle cattive pratiche assistenziali, vecchie e nuove. Detta Commissione da allora, attraverso la collaborazione con L’ordine dei Medici, con varie iniziative e grazie al contributo di alcuni magistrati (Francesco Maisto, Francesco Antoni, Federico Frezza), ha sviluppato una cultura assistenziale libera da contenzione nella nostra città.

triesteliberadacontenzione

Per tale lavoro l’ASS 1  ha ottenuto il prestigioso riconoscimento “Premio Alesini” di Cittadinanza attiva e del Tribunale per i Diritti del Malato nel 2010;

Ciò premesso, l’ASS1 e l’OMCEO ritengono di sostenere il processo culturale di messa al bando della contenzione anche attraverso questo sito per meglio diffondere le pubblicazioni e il materiale  elaborato nel tempo ed accrescere la consapevolezza dei cittadini su questo tema.

Il 21 dicembre 2013 il Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, ha lanciato un appello ai Sindaci e ai responsabili sanitari di tutto il Paese affinché si rigettino tutte le forme di contenzione meccanica, farmacologica ed ambientale che tutt’oggi sono utilizzate su cittadini deboli in violazione dell’articolo 13 della nostra Costituzione.

Ha affermato il Sindaco:

” Trieste libera dalla contenzione e quale città pilota … per porre sempre più avanti il traguardo dei diritti di civiltà e di umanità, di salute e nel contempo di libertà …E non si tratta di una scelta ideologica, ma semplicemente umana e di attenzione verso il nostro prossimo. E sono in tal senso orgoglioso che proprio da Trieste parta una campagna e un appello alle altre città per il rafforzamento dei diritti e del rispetto di tutti…”

 

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2 Risposte

  1. Se si puo si deve liberare dalla contenzione tutto il territorio regionale. Grazie Trieste

  2. Pordenone si è fatta contagiare. Da dicembre parte il gemellaggio con Trieste per un territorio libero da contenzione .

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